Ventunesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Il tempo scorre inesorabile, e la presente stagione di ALLONSANFAN sta ineluttabilmente volgendo verso il suo termine naturale, mentre la crescente calura estiva attanaglia il nostro amato Friuli, rendendo sempre più arduo il già di per sé intrinsecamente difficile compito di ricerca dello Zeigeist – lo Spirito del Tempo – purtroppo progressivamente sceso negli ultimi anni a livelli indegni del glorioso passato della nostra Piccola Patria. Un glorioso passato che – ahimè, e perdonate la rima – è tanto lontano da essere ormai dimenticato.

Onestamente guardandosi attorno non è certo facile trovare motivi per essere felici. E questo nonostante il fatto che siamo friulani. E quindi ontologicamente ottimisti. Il quadro politico, economico e sociale non appare per nulla esaltante, e meno esaltante ancora paiono essere le prospettive future. Nel breve, nel medio e nel lungo periodo. Purtroppo.

Ma qualcuno continua a lottare strenuamente per un futuro migliore. Il rinnovato cenacolo culturale – non a caso definito celestiale dalla nostra preziosa e fedele ascoltatrice e lettrice Gretel in un suo gradito commento al post della scorsa puntata – formato dall’eccelso Filolao, dall’insostituibile Professoressa Rachele e dal Cavaliere Lisandri Codut, costituisce un mirabile esempio di tenace nucleo di resistenza sul quale al momento i marosi della cialtronaggine autoreferenziale imperante continuano a infrangersi inani. Certo, c’è da chiedersi per quanto tempo questo nucleo di valorosi continuerà la lotta per l’elevazione socioculturale delle genti friulane, attualmente agonizzante su livelli di infima mediocrità.

Il pensiero corre spontaneo ai tempi lontani in cui un pugno di giovani eroi si strinse attorno alla Bandiera Bianca del Comandante Hagbard Celine, a eroica difesa dei Sacri Valori del nostro amato Friuli. Lo scontro fu violentissimo, e ancora oggi un alone di mistero avvolge la scomparsa dell’invitto Comandante Hagbard Celine. Ai superstiti non rimane altro che chinare il capo col cuore gonfio di contrita riconoscenza davanti all’epitaffio di quanti hanno donato la propria vita per regalare un futuro migliore alle giovani generazioni.

Come a tutti noto il Cavalier Codutti è uno dei pochi sopravvissuti – fino a poco tempo fa si riteneva essere l’unico – a quei tempi lontani e onusti di gloria. E – al di là del suo carattere esuberante e della sua forse alle volte eccessiva schiettezza – non si può certo dire che lesini energie per cambiare lo stato di coma profondo in cui versa la piatta realtà friulana.

Gli auguriamo con tutto il cuore di riuscire a concretizzare il rinnovato sacrale Contratto con il popolo friulano, capace alfine di ottenere dal Capitolo della Basilica di Aquileia l’approvazione – agli esami di riparazione a settembre – per la sua candidatura a Patriarca di Aquileia 2.0. Un primo segnale positivo è stato la creazione del nuovo slogan a elevato impatto comunicativo ideato dal Cavaliere per dare nuovo impulso vitale al suo movimento civico, il sempre più discusso Patriarcato di Aquileia 2.0: A dute manete cuintri il mal. Le idee non mancano di certo al buon vecchio Lisandri, che può inoltre contare sul paterno aiuto dell’eccelso Filolao, sempre prodigo di preziosi consigli e incline a elargire impagabili suggerimenti per indirizzare la spumeggiante creatività del Cavaliere lungo percorsi più agevoli. Grazie, generoso ed eccelso Filolao.

Se le cause scatenanti l’attività politica a elevata caratura morale del Cavaliere potrebbero anche essere ascritte – almeno teoricamente – a un latente e inconscio senso di colpa per essere sopravvissuto alla scomparsa dell’invitto Comandante Hagbard Celine, altrettanto non si può certo dire per l’incontenibile furia creativa di Lisandri, inconfutabile prova oggettiva dell’elevatezza delle forze interiori che spingono Lisandri a scendere in campo, nonostante l’età e le dure prove che la vita gli ha fatto affrontare.

L’elevato spessore morale dei contenuti della produzione coduttiana levano la terra da sotto i piedi ai pezzenti sputasentenze che continuano a insinuare che Lisandri sia solo un povero cialtrone allo sbaraglio, pronto a prostituirsi senza ritegno per avere un minimo di visibilità mediatica, in linea con il triste Spirito del Tempo che caratterizza la nostra avvilente contemporaneità. E’ bastato ascoltare dalla viva voce del Cavaliere un breve brano tratto dal suo ponderoso tomo Nuie per renderci conto dello spessore culturale da lui raggiunto attraverso un sofferto percorso di crescita interiore.

E che dire del suo ennesimo haiku friulano, Te Ostarie? Come non rimanere letteralmente travolti dalla carica di ottimismo e dalla ferrea volontà di superare ogni ostacolo che grondano generose e inarrestabili da ogni verso? Grazie, Lisandri.

E sono sempre l’ottimismo e la capacità di guardare al futuro con il sorriso sulle labbra indipendentemente dalla situazione contingente – tutte qualità tipicamente friulane – le tematiche centrali della fatica grafico-visiva che impreziosisce il presente post a commento dell’odierna puntata, come sempre donatoci dal noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga, famoso esponente di spicco della Discaric Art. Trattasi dell’opera Global Redemption, messaggio iconico a elevato impatto apotropaico ed eccelsa valenza teleologica in chiave ottimistica, capace di epifanizzare in modo intuitivo il processo metabletico che ha travagliato la sofferta vita del Maestro. Grazie, Kurtz H.

Prima di accomiatarci vogliamo e dobbiamo – come sempre – ringraziare il generoso e monolitico Sandro Zavagno per il suo indefesso lavoro in regia e la preziosa Professoressa Rachele per la competenza con la quale cura i Cjantonus culturai – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – e per la sua impagabile presenza squisitamente femminile. Non possiamo inoltre non ringraziare più che sentitamente Gretel, per la costanza con la quale segue la trasmissione e il blog.

Ricordiamo ai nostri fedeli ascoltatori e lettori che l’ultima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 20 luglio, come sempre alle ore 21, sulle magiche frequenze di Radio Onde Furlane.

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