Ventiduesima puntata

Franco Giordani

Franco Giordani

Quella che sembrava dover essere l’ultima puntata di ALLONSANFAN – back to the Zeitgeist – ha avuto un ospite d’eccezione: trattasi del musicista Franco Giordani, talentuoso artista friulano che avevamo già avuto il piacere di conoscere nella sesta puntata della scorsa stagione. Franco ha presentato il suo primo CD da solista – Incuintretimp – del quale abbiamo potuto apprezzare diversi brani, alcuni dei quali da lui suonati e cantati in diretta.

Ma il talentuoso artista di Claut è andato ben oltre, cogliendo al volo il suggerimento dell’eccelso Filolao di musicare in diretta un jingle destinato a incrementare l’impatto comunicativo dello slogan creato da Lisandri per il suo nuovo movimento civico, il sempre più discusso Patriarcato di Aquileia 2.0: A dute manete quintri il mal. Si è trattato di un fine lavoro di progressiva cesellatura effettuato in diretta con rara disinvoltura da Franco, che ha fornito una prova concreta di fine eclettismo e spontanea capacità creativa. Grazie, Franco.

Sensibilizzato dalle pressanti richieste dei nostri ascoltatori – dedichiamo un saluto particolare alla nostra fedelissima Gretel – l’eccelso Filolao nella sua sconfinata sensibilità ha suggerito al Cavalier Codutti di fornire informazioni capaci infine di squarciare l’alone di mistero che ancora oggi avvolge la scomparsa dell’invitto Comandante Hagbard Celine, enigmatico avvenimento del quale il buon vecchio Lisandri è stato testimone. Testimone alquanto silente, dobbiamo obtorto collo ammettere. Tuttavia il Cavaliere si è impegnato formalmente a nominare una commissione d’inchiesta per fare luce sugli oscuri avvenimenti che hanno caratterizzato la fine della saga del leggendario Kirye Eleison. Speriamo ardentemente che quanto prima i risultati dei lavori della commissione siano resi pubblici. Speriamo bene. Sarebbe comunque una bella opportunità – per  Lisandri – per prendere distanza dalla prassi politica che utilizza la nomina di una commissione d’inchiesta quale strumento operativo per rotolare una definitiva pietra tombale su scomode verità che poteri occulti vogliono mantenere celate. Un’occasione d’oro per prendere le distanze dal triste Spirito del Tempo e assumere un comportamento all’altezza di un Patriarca 2.0. Facci sognare, Lisandri.

Non possiamo non spendere due parole sull’ennesimo haiku friulano di Lisandri. Trattasi del lavoro poetico Amelie, che certifica la presenza di un filone romantico/sentimentale nella complessa poetica coduttiana, filone la cui esistenza era già stata postulata dagli agiografi dopo la declamazione in diretta dell’haiku friulano Marie. Quindi è ormai acclarato che, sotto la dura scorza di ex combattente e imprenditore friulano, il buon vecchio Lisandri nasconde un cuore generoso, capace di passioni anche violente, che necessitano della sublimazione artistica per raggiungere una catarsi compatibile con le impegnative e concrete attività immanenti del Cavaliere, il cui mondo interiore appare essere sempre più complesso e sfaccettato. Alla faccia della feccia che lo considera un povero cialtrone semialcolizzato, mantenuto nel cenacolo culturale di ALLONSANFAN solo dallo spirito infinitamente caritatevole dell’eccelso Filolao, che per umana pietà non avrebbe cuore di sbatterlo a calci fuori dalla trasmissione.

Prima di accomiatarci ringraziamo sentitamente l’affidabilissimo Sandro Zavagno per il suo sempre impeccabile lavoro in regia e la Professoressa Rachele per i suoi interessantissimi Cjantonus culturai, rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco.

Rendiamo inoltre ufficialmente noto che ci sarà un’ulteriore puntata – questa volta ultimissima – della corrente stagione di ALLONSANFAN – back to the Zeitgeist, lunedì 3 agosto, sempre alle ore 21, sulle magiche frequenze di Radio Onde Furlane.

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Diciannovesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

L’odierna puntata è stata allietata dall’agognato ritorno della Professoressa Rachele, la cui presenza ha nuovamente arricchito la trasmissione con la sua squisita presenza femminile e la sua preziosa competenza. Grazie di essere tornata, Professoressa Rachele.

Il ritrovato cenacolo culturale – come a tutti noto composto anche dall’eccelso Filolao e dal Cavalier Lisandri Codut – ha quindi potuto affrontare con ritrovata sinergia il fecondo dibattito spontaneamente sbocciato dopo l’attenta lettura dell’articolo del Messaggero Veneto Addio “fasìn di bessòi”: Udine si candida ad area metropolitana, suggerita dal sempre più ispirato deus ex machina della trasmissione, l’eccelso Filoao. Grazie di averci regalato questa perla, eccelso Filolao.

Perché proprio di una perla giornalistica si tratta, benvenuta occasione di profonde riflessioni. Certo, possiamo capire l’iniziale perplessità di Lisandri nell’accettare l’abbandono di uno dei must della cultura friulana (il tradizionale fasìn di bessòi), per difendere la quale il Cavaliere non ha esitato ad affrontare anni di dura guerra di trincea sotto l’orgoglioso sventolare della Bandiera Bianca dell’invitto e mai abbastanza compianto Comandante Hagbard Celine, purtroppo prematuramente scomparso in circostanze mai del tutto chiarite.

Ma l’iniziale ritrosia ha subito lasciato il posto al profondo interesse per le stimolanti e innovative idee proposte nel succitato articolo. Tali geniali pensate potrebbero essere utilizzate per arricchire la proposta politica del nuovo movimento civico di Lisandri, il sempre più discusso Patriarcato di Acquileia 2.0. Ricordiamo ai nostri fedeli lettori che il Capitolo della Basilica di Acquileia ha recentemente rimandato a settembre la candidatura di Lisandri a Patriarca, ritenendo necessario un concreto miglioramento della sua piattaforma programmatica, recentemente esplicitata nel sacrale Contratto tra il Cavaliere e il popolo Friulano, come da lui stesso soffertamente ammesso ad inizio dell’odierna puntata.

Prendiamo ad esempio il concetto di città metropolitana. Fermo restando l’innegabile polisemicità di questo costrutto, complicata locuzione oggettivamente difficile da perimetrare semanticamente, ci permettiamo di ricordare che il buon vecchio Lisandri aveva già pensato ad estendere i collegamenti tra Udine e le sue estremamente articolate periferie, suggerendo di trasformare Udine in un prosperoso porto fluviale, capace di congiungere Resiutta con Marano Lagunare.

Certo, la proposta può sembrare estemporanea, ma dobbiamo ricordarci che la proposta politica del Cavaliere era al tempo ancora acerba, legata alla sua precedente creatura: la purtroppo prematuramente abortita Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar. Non dubitiamo che la creatività di Lisandri troverà nuova linfa vitale nel costrutto di città metropolitana, grazie anche – e soprattutto – ai preziosi e paterni suggerimenti dell’eccelso Filolao. Certo, bisognerà prima determinare i confini geografici della nuova realtà politica. Tuttavia nella sua spontanea concretezza – tipica degli imprenditori friulani – non possiamo non sottolineare come il Cavaliere sia stato un antesignano nell’affrontare le complesse problematiche legate alla gestione di una città metropolitana – concetto del quale non era peraltro al tempo neanche a conoscenza. Aspettiamo con ansia la prossima puntata per avere lumi su come Lisandri – nella sua veste di futuro Patriarca 2.0 – vorrà concretamente dare nuova forma a questa idea. Attendiamo frementi.

Del resto Lisandri continua a fornire inoppugnabili prove di maturazione personale, epifanizzate anche dalla sua spumeggiante produzione poetica. La declamazione in diretta del suo ennesimo haiku friulano, Marie, ci ha lasciati basiti. Quanti assurdamente continuano ad attribuire al Cavaliere una pervicace misoginia dovranno ricredersi davanti all’oggettiva evidenza dei fatti. I versi delicati di questo componimento arricchiscono la poetica del Cavaliere con elementi – probabilmente autobiografici – inequivocabilmente riconducibili a una sofferta – è vero – ma senz’altro autenticamente vissuta storia d’amore. Grazie di averci regalato questa perla in rime, Lisandri.

Ringraziamo sentitamente il noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga – esponente di spicco della Discaric Art – per averci permesso di adornare l’odierno post con la sua opera grafica Holy Cross. Trattasi di una produzione appartenete alla sua fase mistica, sofferta tappa esistenziale che come noto ha portato il Maestro a studiare approfonditamente il Manusmtri, dal quale ha ricavato profonde ispirazioni artistiche ed elevate illuminazioni spirituali, capaci di lenire i drammatici eventi che hanno segnato indelebilmente la sua travagliata esistenza.

Dopo avere doverosamente ringraziato l’immarcescibile Sandro Zavagno per il suo splendido lavoro in regia e augurandoci che la Professoressa Rachele sia nel prosieguo della stagione sempre con noi, sempre ansiosi di ascoltare i suoi preziosi Cjantonus culturai – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 22 giugno, come sempre alle ore 21.

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