Diciannovesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

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L’odierna puntata è stata allietata dall’agognato ritorno della Professoressa Rachele, la cui presenza ha nuovamente arricchito la trasmissione con la sua squisita presenza femminile e la sua preziosa competenza. Grazie di essere tornata, Professoressa Rachele.

Il ritrovato cenacolo culturale – come a tutti noto composto anche dall’eccelso Filolao e dal Cavalier Lisandri Codut – ha quindi potuto affrontare con ritrovata sinergia il fecondo dibattito spontaneamente sbocciato dopo l’attenta lettura dell’articolo del Messaggero Veneto Addio “fasìn di bessòi”: Udine si candida ad area metropolitana, suggerita dal sempre più ispirato deus ex machina della trasmissione, l’eccelso Filoao. Grazie di averci regalato questa perla, eccelso Filolao.

Perché proprio di una perla giornalistica si tratta, benvenuta occasione di profonde riflessioni. Certo, possiamo capire l’iniziale perplessità di Lisandri nell’accettare l’abbandono di uno dei must della cultura friulana (il tradizionale fasìn di bessòi), per difendere la quale il Cavaliere non ha esitato ad affrontare anni di dura guerra di trincea sotto l’orgoglioso sventolare della Bandiera Bianca dell’invitto e mai abbastanza compianto Comandante Hagbard Celine, purtroppo prematuramente scomparso in circostanze mai del tutto chiarite.

Ma l’iniziale ritrosia ha subito lasciato il posto al profondo interesse per le stimolanti e innovative idee proposte nel succitato articolo. Tali geniali pensate potrebbero essere utilizzate per arricchire la proposta politica del nuovo movimento civico di Lisandri, il sempre più discusso Patriarcato di Acquileia 2.0. Ricordiamo ai nostri fedeli lettori che il Capitolo della Basilica di Acquileia ha recentemente rimandato a settembre la candidatura di Lisandri a Patriarca, ritenendo necessario un concreto miglioramento della sua piattaforma programmatica, recentemente esplicitata nel sacrale Contratto tra il Cavaliere e il popolo Friulano, come da lui stesso soffertamente ammesso ad inizio dell’odierna puntata.

Prendiamo ad esempio il concetto di città metropolitana. Fermo restando l’innegabile polisemicità di questo costrutto, complicata locuzione oggettivamente difficile da perimetrare semanticamente, ci permettiamo di ricordare che il buon vecchio Lisandri aveva già pensato ad estendere i collegamenti tra Udine e le sue estremamente articolate periferie, suggerendo di trasformare Udine in un prosperoso porto fluviale, capace di congiungere Resiutta con Marano Lagunare.

Certo, la proposta può sembrare estemporanea, ma dobbiamo ricordarci che la proposta politica del Cavaliere era al tempo ancora acerba, legata alla sua precedente creatura: la purtroppo prematuramente abortita Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar. Non dubitiamo che la creatività di Lisandri troverà nuova linfa vitale nel costrutto di città metropolitana, grazie anche – e soprattutto – ai preziosi e paterni suggerimenti dell’eccelso Filolao. Certo, bisognerà prima determinare i confini geografici della nuova realtà politica. Tuttavia nella sua spontanea concretezza – tipica degli imprenditori friulani – non possiamo non sottolineare come il Cavaliere sia stato un antesignano nell’affrontare le complesse problematiche legate alla gestione di una città metropolitana – concetto del quale non era peraltro al tempo neanche a conoscenza. Aspettiamo con ansia la prossima puntata per avere lumi su come Lisandri – nella sua veste di futuro Patriarca 2.0 – vorrà concretamente dare nuova forma a questa idea. Attendiamo frementi.

Del resto Lisandri continua a fornire inoppugnabili prove di maturazione personale, epifanizzate anche dalla sua spumeggiante produzione poetica. La declamazione in diretta del suo ennesimo haiku friulano, Marie, ci ha lasciati basiti. Quanti assurdamente continuano ad attribuire al Cavaliere una pervicace misoginia dovranno ricredersi davanti all’oggettiva evidenza dei fatti. I versi delicati di questo componimento arricchiscono la poetica del Cavaliere con elementi – probabilmente autobiografici – inequivocabilmente riconducibili a una sofferta – è vero – ma senz’altro autenticamente vissuta storia d’amore. Grazie di averci regalato questa perla in rime, Lisandri.

Ringraziamo sentitamente il noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga – esponente di spicco della Discaric Art – per averci permesso di adornare l’odierno post con la sua opera grafica Holy Cross. Trattasi di una produzione appartenete alla sua fase mistica, sofferta tappa esistenziale che come noto ha portato il Maestro a studiare approfonditamente il Manusmtri, dal quale ha ricavato profonde ispirazioni artistiche ed elevate illuminazioni spirituali, capaci di lenire i drammatici eventi che hanno segnato indelebilmente la sua travagliata esistenza.

Dopo avere doverosamente ringraziato l’immarcescibile Sandro Zavagno per il suo splendido lavoro in regia e augurandoci che la Professoressa Rachele sia nel prosieguo della stagione sempre con noi, sempre ansiosi di ascoltare i suoi preziosi Cjantonus culturai – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 22 giugno, come sempre alle ore 21.

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Diciassettesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

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L’odierna puntata di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist conferma, se mai ce ne fosse bisogno, l’eccelso livello culturale raggiunto e consolidato dal cenacolo culturale magistralmente condotto dall’eccelso Filolao.

Chiusa la diciassettesima edizione del Far East Film, il dibattito si è spostato verso il prossimo evento ad elevato impatto mediatico nel nostro amato Friuli: Vicino Lontano. Ha assunto particolare pregnanza la discussione intorno al tema della sessualità tra i friulani under 35. Fermo restando che della sfera sessuale dei friulani (così come quella degli afgani, dei triestini, dei malesi, degli ugro-finnici o di qualsiasi altra etnia/nazionalità) non ce ne può fregare di meno, una domanda sorge spontanea: perché mai circoscrivere la ricerca agli under 35? Trattasi di una tensione escatologica propulsa dall’amore scientifico per la ricerca sperimentale o dell’ennesimo tentativo di solleticare la pancia del pubblico, mirando a suscitare un facile interesse di breve periodo, in linea con lo Spirito del Tempo che caratterizza questo scorcio di inizio millennio, amante dell’inane vaniloquio autoreferenziale? Mah.

Molto più interessante e concreto ci è apparso il sacrale Contratto tra il Cavalier Codutti e il popolo friulano, annunciato in diretta e finalizzato a conferire maggiore tangibilità al nuovo progetto di Lisandri, il Patriarcato di Aquileia 2.0. Un patto molto semplice e comprensibile, articolato in tre punti che bene si prestano ad essere veicolati mediaticamente: la solenne promessa che mai più gli unni invaderanno il nostro amato Friuli; l’impegno formale a potenziare le strutture sanitarie locali onde scongiurare una possibile epidemia di peste bubbonica; la garanzia che ogni immigrato accolto nella Piccola Patria venga impegnato in attività socialmente utili. Al netto di una verbosità a tratti forse troppo focosa – ma comunque riconducibile nell’alveo del carattere burbero ma sincero di un vecchio combattente ed imprenditore mai domo e sempre pronto all’azione – e della forse non proprio maniacale cura nell’attualizzare alcune problematiche che potrebbero apparire desuete, non possiamo che inchinarci dinanzi al genuino slancio di Lisandri, che in questa impresa mette in gioco tutto sé stesso: qualora fosse eletto Patriarca del Friuli – e non fosse in grado di concretizzare tutti i punti del Contratto – il Cavaliere si è infatti impegnato a farsi pubblicamente linciare dalla folla inferocita nello Stadio Friuli. Un bell’esempio per la nostra asfittica classe politica, ammalata di cadreghinismo progressivo irreversibile e geneticamente incapaci di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Bravo Lisandri. Ci sentiamo però di consigliarti di prestare attenzione ai consigli al solito generosamente elargiti dall’eccelso Filolao, finalizzati ad ottimizzare alcuni dettagli del Contratto onde aumentarne l’appetibilità mediatica. Grazie, eccelso Filolao.

La ferrea volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo è del resto emersa anche dalla lettura dell’ennesima fatica creativa di Lisandri: trattasi dell’haiku friulano Tilio il canarin, ennesima testimonianza dell’interno ribollire del Cavaliere, che sotto la paterna mano dell’eccelso Filolao continua il suo silente lavorio di trasmutazione interiore. La sua candidatura a Patriarca del Friuli può essere da questo punto di vista essere interpretata come un notevole passo in avanti, una vero cambiamento paradigmatico rispetto all’esperienza dell’Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar.

Non possiamo non fare cenno su una problematica emersa nel sofferto dialogo di elevato spessore che ha caratterizzato l’odierna puntata. Trattasi di un vero flagello culturale, che pare interessare anche il nostro amato Friuli: la presenza di (aspiranti) “artisti” che per superare la loro strutturale incapacità di creare in proprio, devono purtroppo ridursi a copiare vilmente le opere e le idee altrui. Che poi questi tristi personaggi si presentino magari come difensori del nostro amato Friuli a della sua cultura rende il tutto ancora più avvilente. Ma molto in linea con lo Spirito del Tempo. Bah.

Lo sguardo triste su un mondo in irreversibile decadenza è del resto il tema centrale dell’opera del noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga – poliedrico genio creativo ed esponente di spicco della Discaric Art – ad ornamento del post a commento dell’odierna puntata. Uno squisito lavoro grafico – Holy Look – che testimonia mirabilmente una tensione intima verso l’Assoluto, una volontà interiore di gettare uno sguardo attraverso ed oltre la misera materialità per superare la meschina contingenza del presente. In un mondo disperato e disperante questa luminosa perla grafico-visiva è un messaggio di speranza che ci giunge dall’Infinito per intercessione di un artista ispirato di eccelso livello. Grazie di cuore, Kurtz H. Ciattanuga.

Dopo avere doverosamente ringraziato l’immarcescibile Sandro Zavagno per il suo splendido lavoro in regia e la Professoressa Rachele per i suoi preziosi Cjantonus culturai – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 18 maggio, come sempre alle ore 21.

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Quindicesima puntata

Tapani Mononen

Tapani Mononen

Il rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut ha nell’odierna puntata accolto un ospite d’eccezione: Tapani Mononen, attore, regista e arteterapeuta finlandese che da molti anni risiede e lavora nel nostro amato Friuli. Tapani aveva già presenziato a una puntata della precedente stagione di ALLONSANFAN, nel corso della quale aveva presentato la sua poliedrica attività. In questa sede ci sentiamo di ricordare succintamente alcune delle sue molteplici attività (i laboratori teatrali, la teatroterapia, i corsi di clown), e lo spettacolo Quand’è che si diventa grandi, del quale è regista (assieme a Céline Lombardi) e attore .

Nell’odierna puntata Tapani ci ha stupito presentando la sua nuova creatura: il Centro CHA – Creative Healing Arts (Arte della trasformazione creativa), un innovativo centro culturale che con un approccio olistico intende promuovere la crescita personale e la consapevolezza. Invitiamo a visitare il sito del centro per avere maggiori informazioni sui diversificati servizi offerti. L’attività del centro comincerà ufficialmente il 9 maggio; ricordiamo che sabato 18 aprile alle ore 20.30 presso il Teatro Garzoni di Tricesimo avrà luogo lo spettacolo L’inizio, che intende presentare l’anima pulsante dell’associazione culturale. Tapani porterà sul palco la sua ultima fatica assieme ad altri quattro artisti: Stefano Andreutti (batteria) Andrea Casaccio (chitarra) Maurizio Trapani (contrabbasso) e Elina Orpana (ballerina). Non possiamo che fare i migliori auguri a questa iniziativa culturale, che “vuole testimoniare che, qualunque cosa ci sia successo nella vita, è sempre possibile farne tesoro e rialzarsi: è davvero possibile creare quello che si desidera”.

Le profonde parole di Tapani hanno avuto un immediato e positivo impatto sul Cavalier Codutti, che negli ultimi anni ha esperito avvenimenti a dir poco traumatici, a cominciare dai lunghi anni trascorsi al fianco del leggendario Comandante Hagbard Celine, battendosi accanitamente sotto la sua Bandiera Bianca a difesa dei Sacri Valori del nostro mai abbastanza amato Friuli. Eventi drammatici, i cui echi lontani continuano a riverberare effetti non sempre esaltanti per il – duramente colpito, è vero, ma mai domo – Lisandri. Ne ricordiamo uno tra i tanti: il vile assalto dell’orso Bepo, tragico accadimento ormai inestricabilmente intrecciato nella mente di Lisandri alla bieca figura di Bepi Kinski, altro losco individuo che come a tutti noto ha cercato di eliminare fisicamente il Cavaliere il 21 luglio 2014, proprio durante la puntata di ALLONSANFAN (Bepi Kinski Revenge) che vedeva come ospite Tapani (e incredibilmente assente lo stesso Lisandri). Tapani Mononem, il Cavaliere Lisandri Codut, Bepi Kinski, l’orso Bepo: un inestricabile intreccio di oscuri accadimenti sul quale gli storiografi stanno cercando di fare luce. Meno male che l’eccelso Filolao – eburneo punto di riferimento nei tetri marosi del quotidiano trascorrere degli eventi – continua a reggere con mano sicura il timone della trasmissione. Grazie, eccelso Filolao.

Dobbiamo ammetterlo: Lisandri continua ad incassare colpi durissimi (ricordiamo l’ultimo della serie: il suo vile siluramento dal direttivo della sua creatura politica – l’Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar – ad opera del losco Dimitri Stakanovaz), ma indomito persevera nel lottare per i suoi ideali e per la sua terra, il nostro amatissimo Friuli, testimoniando con i solidi fatti che “qualunque cosa ci sia successo nella vita, è sempre possibile farne tesoro e rialzarsi: è davvero possibile creare quello che si desidera”. E non importa quante volte si è caduti. Magari rompendosi tutte le ossa, circondato dalla gaia ilarità degli astanti. Grazie, Lisandri.

Non possiamo che inchinarci davanti all’ennesima idea del Cavaliere: diventare il nuovo Patriarca del Friuli e creare un nuovo soggetto civico, destinato a superare le meschine logiche politiche sottese alla precedente Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar: il Patriarcato di Aquileia 2.0. Deplorando i vinti dalla vita che – incapaci di uscire dal grigiore delle loro meschine esistenze, monche di tensioni teleologiche verso alti ideali – accusano il generoso Lisandri di megalomania, non possiamo che elogiare questo tentativo di superare il triste Spirito del Tempo – nel quale questa stanca umanità di inizio millennio razzola inane – per riportare il presente del Friuli ai fasti del suo glorioso passato, sulle orme dei grandi Patriarchi di Aquileia: Sigeardo di Beilstein, Bertoldo di Andechs-Merania, il beato Bertrando di San Genesio, Marquardo di Randeck, solo per citarne alcuni.>

A ulteriore dimostrazione del fatto che le avversità grandinanti sulla sua vita non hanno minimamente scalfito la sua ferrea volontà e la sua positiva visione del mondo – tipicamente friulana, del resto – Lisandri ci ha regalato la sua ultima fatica poetica: l’haiku friulano Tiere Furlane. Leggete e godete.

Ci sentiamo tuttavia di suggerire un umile consiglio al Cavaliere: introdurre una certa moderazione alla nuova e creativa modalità di divulgazione culturale (la simulazione di una totale ignoranza sulla cultura friulana). Capiamo che tale espediente narrativo offra all’eccelso Filolao e alla Professoressa Rachele ghiotte occasioni di acculturazione in un ambiente sanamente goliardico, ma fare finta di ignorare che i santi patroni del Friuli siano Ermagora e Fortunato ci sembra una forzatura …

Dopo avere doverosamente ringraziato il come sempre più che affidabile Sandro Zavagno per il suo mirabile lavoro in regia e la Professoressa Rachele per la sua imperdibile rubrica culturale – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 27 aprile, come sempre alle ore 21.

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Tredicesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

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La nuova e innovativa modalità operativa del rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut ha raggiunto nell’odierna puntata picchi impensabili di efficacia. Lisandri – le cui mai sospettate qualità attoriali ci hanno lasciati basiti – è talmente calato nella sua parte di povero cialtrone ignorante e cerebroleso da suscitare sensazioni di vero fastidio in chi lo ascolta. L’eccelso Filolao – ovviamente – non è da meno, e la sua (neanche tanto) malcelata insofferenza davanti alle reiterate figure da barbone analfabeta del Cavaliere è palpabile fisicamente, nonostante venga trasmessa via etere tramite le frequenze di Radio Onde Furlane. Anche la Professoressa Rachele comincia a prendere confidenza con la nuova metodologia didattica, e i suoi imbarazzati silenzi davanti alle figure meschine performances di Lisandri sono molto credibili. Verrebbe quasi voglia di raggiungere lo studio di registrazione e fracassare Lisandri con un nodoso randello di sana quercia friulana

L’ultimo escamotage scenico concepito dal Cavaliere – quello di essersi preparato su un tema del tutto diverso da quello promesso nella scorsa puntata – è stato poi veramente geniale e ha colpito nel segno. Se non fossimo veramente più che sicuri che si tratti di una studiata recita attentamente concepita per meglio trasmettere i valori del nostro amato Friuli, saremmo stati noi i primi a raggiungere Via Volturno per linciare Lisandri. Anche a costo di dare fuoco allo stabile per stanarlo.

Forse tuttavia sarebbe il caso che il Cavaliere – almeno una volta su cento – ne indovinasse qualcuna o almeno dicesse qualcosa di sensato, se non altro per creare un colpo di scena ad effetto. Tuttavia confidiamo nell’eccelso Filolao, nella sua incomparabile capacità di gestire con rara capacità e fine ironia i delicati equilibri della trasmissione.

E non possiamo non ringraziare l’eccelso Filolao per lo stile garbato con il quale ha chiesto a Lisandri lumi sui risultati delle elezioni del direttivo della sua creatura politica – la sempre più discussa Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar. Come a tutti noto, il Cavaliere è stato infatti silurato, vittima – stando alle sue affermazioni – di una sordida macchinazione opera del suo delfino, Dimitri Stakanovaz. L’eccelso Filolao nella sua immensa benevolenza ha evidentemente voluto concedere a Lisandri l’occasione per liberarsi di un peso, regalandogli l’opportunità di parlare in diretta dei tristi, recenti trascorsi politici. Una vera seduta psicoterapeutica in diretta, che deve avere permesso a Lisandri di calarsi ulteriormente nella difficile parte del povero cialtrone, ignorante, presuntuoso e vinto dalla vita. Grazie, eccelso Filolao.

Se il Cavaliere utilizza le frustrazioni che l’esistenza gli dona a piene mani come propellente per migliorare le sue prestazioni attoriali utilizzando il Metodo Stanislavskii, il noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga utilizza il potere arcano della Discaric Art per convertire il male di vivere che permea la nostra fiacca contemporaneità in opere figurative di raro impatto, capaci di descrivere olisticamente il triste Spirito del Tempo nel quale siamo immersi. Il lavoro grafico a ornamento del post odierno – Holy Path – ne è un mirabile e prototipico esempio. Kurtz H. si dimostra per l’ennesima volta un Maestro nella conoscenza della Gestalt, conoscenza accumulata attraverso un sofferto cammino umano, intellettuale ed artistico, che lo ha reso capace di imprimere sottili sollecitazioni percettive in chi fruisce delle sue opere, elargendogli l’opportunità di accedere a nuovi piani di lettura del reale. Grazie, Kurtz H..

E sempre a proposito di accesso a nuovi piani di lettura del reale, non possiamo non consigliare la meditata lettura dell’ultima fatica poetica di Lisandri, l’haiku friulano Mandi. La sua pensosa fruizione, sapientemente alternata alla visione dell’opera grafica Holy Path può aprire un vero portale multidimensionale nella mente del fruitore. I cuori deboli si astengano.

Dopo avere doverosamente ringraziato il monolitico Sandro Zavagno per il suo impagabile lavoro in regia e la Professoressa Rachele per la sua imperdibile rubrica culturale, rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco, ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 30 marzo, come sempre alle ore 21.

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Decima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

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Il fato ha voluto che l’odierna puntata andasse in onda durante la festa della Candelora, fatto che ovviamente non è passato inosservato nel rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut, sempre attento alle nostre tradizioni e alla nostra storia. Lisandri – sapientemente stimolato dall’eccelso Filolao – ha rievocato le sue esperienze giovanili, quando in veste di chierichetto ha in diverse occasioni partecipato alla celebrazione di questa festività. Tocca il cuore sapere che un vecchio combattente – che ha donato i migliori anni della sua vita battendosi sotto la Bandiera Bianca dell’indimenticabile Comandante Hagbard Celine, a difesa dei Sacri Valori del nostro vecchio e amato Friuli – sia in grado di rievocare con tanta leggerezza e commozione eventi così lontani nel tempo. Sia pure con la sua caratteristica e ruvida spontaneità, con voce rotta dall’emozione Lisandri si è erto a difesa delle nostre tradizioni, scagliandosi con forza contro l’atteggiamento qualunquista di quanti con artata supponenza vogliono relegare le nostre preziose usanze nella categoria dell’inutile ciarpame, in onore allo Spirito del tempo, che vorrebbe invece elevare al rango di eccellenza l’inutile chiacchiericcio mediatico che intasa la nostra triste quotidianità.

Cogliamo l’occasione per prendere le distanze da quanti hanno vilmente voluto interpretare i silenzi e i balbettii del buon vecchio Lisandri – in risposta ad alcune articolate domande dell’eccelso Filolao – come una prova della sua incompetenza e dabbenaggine. Anche se è innegabile che alle volte il comportamento del Cavaliere sia motivo di circostanziate perplessità, vogliamo ricordare ai succitati perbenisti in odore di saccenza che Lisandri era indisposto fisicamente, duramente colpito da un fastidioso mal di gola. Ma nonostante questo impedimento, il vecchio combattente e neoimprendotore era comunque presente in trasmissione, a riprova della sua dura scorza fisica e della sua volontà d’acciaio.

Domani è il 3 febbraio, il cui patrono è San Biagio, protettore della gola, come ha puntualmente ricordato con rara e pronta competenza la Professoressa Rachele. Speriamo che il Santo interceda per il buon vecchio Lisandri.

Glissando sul ruolo che la nuova creatura politica di Lisandri – la sempre più discussa Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul libar – ha avuto nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vogliamo invece sottolineare come continui il magico momento creativo del Cavaliere, che ci ha regalato un altro haiku friulano: Lusor sul Mont, declamato in diretta. Ci ha poi molto colpito la sua profonda ed articolata esegesi fatta dall’eccelso Filolao. Perle imperdibili.

Segnaliamo che nell’odierna puntata il Cavaliere si è formalmente impegnato a portare in trasmissione il mitico scrittore underground Uto Grisolfi – autore dell’indimenticabile Toni Picotto e il Tempio dei Sortilegi. Speriamo sia la volta buona, visto che i tentativi fatti in passato sono stati alquanto deludenti. Provaci ancora, Lisandri.

Prima di accomiatarci, segnaliamo inoltre l’ennesima opera del noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga – Bright Portal – adornante il presente post a commento dell’odierna puntata. Consigliamo la fruizione visiva di questo capolavoro della Discaric Art – di cui Kurtz è acclamato esponente di fama – dopo meditata lettura dell’haiku friulano Lusor sul Mont, strada maestra per godere di un effetto di impagabile sinergia sinestetica multisensoriale.

Dopo avere ringraziato l’imperturbabile Sandro Zavagno per il suo impeccabile lavoro in regia e l’impareggiabile Professoressa Rachele per la sua preziosa rubrica culturale – di cui nella colonna a fianco trovate elencati i temi principali – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 16 febbraio, come sempre alle ore 21.

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Nona puntata

Golden Eve

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Anno nuovo, vecchie consuetudini. La prima puntata del 2015 di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist sembra confermare i trend consolidatisi alla fine dello scorso anno: se il livello di eccellenza del sublime Filolao continua ad innalzarsi verso vette inarrivabili, se la Professoressa Rachele si rivela essere una sempre più esperta ed arguta conoscitrice della cultura del nostro amato Friuli, l’esuberante comportamento del Cavalier Lisandri Codut suscita crescenti perplessità.

Al netto della dovuta riconoscenza per un vecchio combattente che molto ha dato (in un passato glorioso – è vero – ma sempre più remoto) per i Sacri Valori della nostra Piccola Patria, non possiamo non rilevare il continuo incremento del livello di opportunistica dabbenaggine palesato di Lisandri.

Possiamo chiudere un occhio sulla continua e inopportuna propaganda della sua creatura politica (l’ormai più che discutibile Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul libar), possiamo sorvolare sulla credibilità del vile assalto dell’orso Bepo (il cui semplice nome è in grado di trasformare Lisandri in un tremebondo e piagnucolante senescente in odore di incontinenza), possiamo soprassedere sulle sue uscite estemporanee come la ventilata trasformazione di Udine in un prosperoso porto fluviale, ma le odierne proposte del Cavaliere in merito alle politiche economiche da adottare per uscire dalla crisi nella quale siamo attanagliati ci hanno lasciati alquanto sconcertati. Sconcertati a dir poco.

Lisandri ha per di più affermato con apparente sicumera nell’odierna puntata che il nonno paterno era amico intimo del famoso economista, sociologo e filosofo tedesco Max Weber (soprannominato in casa Codutti Max l’orizzontal, per la sua presunta difficoltà a contrastare la forza gravitazionale in seguito a un consumo di alcolici congruo con le tradizioni friulane). Molti sostengono che tale affermazione sia una semplice millanteria. Non abbiamo prove per sostenere questa tesi – dalla quale ci dissociamo – ma certo la differenza tra lo spessore del pensiero del noto filosofo teutonico e le estemporanee esternazioni del cavaliere fa riflettere. Che si tratti di un’abile strategia mirante a confondere le acque guardando a imperscrutabili obiettivi di lungo periodo, sotto la superlativa supervisione dell’eccelso Filolao? Non possiamo affermarlo con certezza.

O forse hanno ragione quanti sostengono che la parabola discendente di Lisandri sia correlabile al suo impegno politico, che lo costringerebbe ad uniformarsi alla dabbenaggine imperante? Non vi sono prove esaustive a suffragio di tale affermazione, ma dobbiamo obtorto collo ammettere che questa interpretazione sarebbe coerente con lo Spirito del Tempo che pervade la nostra triste contemporaneità postindustriale. Purtroppo.

Come al solito per lenire lo sconforto derivante dalla convivenza con la quotidiana mediocrità ci rifugiamo nella cultura. Non possiamo non citare l’impegno poetico del Cavaliere – probabile che Lisandri in questo modo cerchi inconsciamente di redimersi – che nell’odierna puntata ha composto e declamato in tempo reale uno dei suoi amati haiku friulani, Sperance.

Ma è soprattutto dalla contemplazione del lavoro grafico che impreziosisce questo post che traiamo preziosa linfa vitale a nutrimento delle nostre logore anime, spossate dalla quotidiana convivenza con la desolata mediocrità del quotidiano scorrere degli eventi. Trattasi di un’opera del noto artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga – Golden Eve – esempio paradigmatico della Discaric Art, corrente artistica della quale Kurtz è come noto insigne esponente.

Ricordando ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 2 febbraio 2015 alle ore 21, cogliamo come al solito l’occasione per ringraziare l’inossidabile Sandro Zavagno per il suo come sempre altamente professionale lavoro in regia, e la Professoressa Rachele per la rara competenza con la quale cura la sua imperdibile rubrica culturale, della quale è possibile leggere i temi principali sunto nella colonna a fianco.

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Ottava puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

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Il 2014 volge mestamente al termine e per il rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut è tempo di tirare le somme sull’anno che se ne sta andando.

Lo Spirito del Tempo vorrebbe un giudizio all’insegna dell’ottimismo di maniera, tuttavia l’impietosa ma oggettiva analisi dell’eccelso Filolao lascia poco spazio alle valutazioni positive. Gli eventi che il 2014 ha lasciato incisi nella nostra memoria sono tutt’altro che esaltanti: basta pensare alle tragedie degli incidenti aerei costati la vita a centinaia di persone, alla crescente minaccia dell’ISIL, alle tensioni in Ucraina, al triste succedersi di fallimenti aziendali. Non è facile trovare argomentazioni valide per opporsi a un giudizio negativo su questo mesto 2014.

Certo il buon Lisandri ha provato ha portare una ventata di ottimismo, ma sulla sostenibilità delle sue argomentazioni è lecito rimanere alquanto perplessi. Difficile non ricondurre il suo comportamento a un mero atteggiamento di facciata, caratteristico di una certa classe dirigente prodiga di buone parole ma strutturalmente carente di soluzioni pratiche ai problemi nei quali la nostra stanca società sta inesorabilmente affondando. Come l’eccelso Filolao non ha mancato di fare notare con la sua sagace arguzia, la sindrome di Pollyanna del Cavaliere è quasi certamente ascrivibile al suo impegno politico nella sempre più discussa Accolita indipendentisti Durazzo – Friul libar, e ai discutibili suggerimenti del suo consulente. Puro marketing politico, quindi. In linea con lo Spirito del Tempo che ha pervaso l’anno che se ne sta andando. Tante chiacchiere, zero sostanza.

Niente lascia presagire che l’anno che verrà sarà migliore di questo. A cominciare dalla prossima impresa annunciata da Lisandri: la scalata del Matajur in vesti adamitiche in piena notte, sfidando le temperature polari che attanagliano questo scorcio di fine anno. Il fatto che il Cavaliere abbia glissato – in maniera per nulla elegante – alla richiesta dell’eccelso Filolao di fornire un data precisa in cui tale evento dovrebbe concretizzarsi, è cosa che lascia alquanto perplessi. Ma anche questo è in linea con lo Spirito del Tempo. Purtroppo.

Per trovare qualcosa di positivo che ci faccia cambiare umore, ancora una volta dobbiamo rifugiarci nella cultura. Basta soffermare lo sguardo per pochi istanti sull’opera che impreziosisce questo post per godere dei suoi indubbi effetti taumaturgici, capaci di elevarci dal piatto liquame della quotidianità. Trattasi di Brigthness, capolavoro del noto artista contemporaneo friulano Kurtz H. Ciattanuga, insigne maestro del movimento Discaric Art.

Cogliendo l’occasione per augurare a tutti un felice anno nuovo, ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 19 gennaio 2015 alle ore 21.

Come sempre ringraziamo l’imperturbabile Sandro Zavagno per il suo inappuntabile lavoro in regia e l’impagabile Professoressa Rachele per la sua indispensabile rubrica culturale, della quale trovate elencati i temi principali nella colonna a fianco.

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Settima puntata

Roberto Sorgo

Roberto Sorgo

Nell’odierna puntata il rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut ha accolto un ospite d’eccezione: Roberto Sorgo. Poliedrica persona dai molteplici interessi, Roberto ha scritto e pubblicato diversi libri, due dei quali segnaliamo in questa sede: Religioni ieri e oggi: storia, idee, società (assieme a Albert Abou Abdallah) e Non c’è più religione.

Il tema centrale dell’odierna puntata è stato l’evoluzione delle religioni nella storia dell’uomo, a partire dalle sue origini fino ai nostri giorni. Un tema complesso, appassionante e quanto mai attuale, che è stato sviscerato con semplicità e competenza nel corso del piacevolissimo dialogo intercorso tra Roberto e l’eccelso Filolao.

Anche Lisandri ha cercato di apportare il suo contributo al dibattito di elevato livello culturale. Nonostante il dovuto rispetto a un vecchio combattente del nostro amato Friuli e ai suoi inumani sforzi per tenersi al passo con i tempi, dobbiamo dire che i risultati non sono stati eccelsi. Tutt’altro.

Se si poteva chiudere un occhio sulla sua lettura delle complesse problematiche religiose contemporanee – e dei conflitti ad esse spesso associati – come semplice strumento mediatico da utilizzare a fini propagandistici per la sua creatura politica – l’ormai famosa Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar, la sua palese ignoranza sulla differenza tra le tradizioni religiose e la realtà storica è stata un duro colpo alla credibilità del suo percorso di crescita personale e culturale.

Il crollo psicologico subito dal Cavaliere quando ha saputo che la stella cometa è in realtà un simbolo entrato nella cultura occidentale grazie a un affresco di Giotto – tuttora visibile nella Cappella degli Scrovegni a Padova – è stato devastante. Un nuovo trauma che si somma a quello recentemente subito durante lo spaventoso attacco dell’orso Bepo, in centro a Udine. Speriamo che l’equilibrio psichico di Lisandri regga.

Chiediamo scusa se il post a commento dell’odierna puntata non è impreziosito dalla consueta opera del famoso artista friulano contemporaneo Kurtz H. Ciattanuga, noto e acclamato esponente di spicco del movimento Discaric Art, ma ci è sembrato doveroso rendere omaggio a Roberto immortalandolo durante il dibattito radiofonico di eccelso spessore culturale.

Dopo avere ringraziato l’imperturbabile Sandro Zavagno per il suo impeccabile lavoro in regia e all’impareggiabile Professoressa Rachele per la sua preziosa rubrica culturale – di cui nella colonna a fianco trovate elencati i temi principali – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 29 dicembre, come sempre alle ore 21.

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Quinta puntata

Friendship

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Il tema dell’omosessualità continua ad avere un ruolo centrale nel rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut. D’altra parte lo Spirito del Tempo rende necessaria un’accurata analisi di questa problematica, che pare pervadere diffusamente i mass media indipendentemente dai contesti di riferimento.

Ormai è evidente che Lisandri ha deciso di porre questa tematica al centro della strategia comunicativa della sua nuova creatura politica, l’Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar. Molto meno evidente è invece il punto di vista ufficiale del neonato movimento sulla spinosa questione delle unioni civili. Non vorremmo che anche il Cavaliere – uniformandosi allo Spirito del Tempo – utilizzasse questi temi delicati come semplice e banale cassa di risonanza mediatica per la sua creatura, senza però prendere mai una posizione chiara e netta, nel timore di perdere voti. Speriamo bene.

A onor del vero anche altri punti programmatici dell’Accolita lasciano alquanto perplessi, come la puntuale analisi dell’eccelso Filolao ha evidenziato. Se l’idea di cambiare il clima friulano – ormai quasi subtropicale – in mille giorni (perché mai poi mille?!) è quasi risibile, non meno grottesca appare la proposta di trasformare Udine in un prosperoso porto fluviale, capace di congiungere Resiutta con Marano Lagunare.

Come anche l’impeccabile esegesi dell’ultima fatica poetica di Lisandri – Butilie – effettuata dall’eccelso Filolao sembra dimostrare, il Cavaliere appare sempre più interiormente lacerato tra la necessità da un lato di accettare i cambiamenti che lo Spirito del Tempo rendono necessari, dall’altro di rimanere fedele alle proprie radici di vecchio imprenditore e combattente friulano. Un conflitto interiore che certo non deve rendere la vita facile a Lisandri, nonostante i paterni consigli e il benevolo sostegno come sempre generosamente regalatigli dal sommo Filolao. La tua magnanimità ti fa onore, o eccelso.

Non possiamo non dedicare un pensiero colmo di ammirazione e sincera gratitudine nei confronti del noto artista contemporaneo friulano Kurtz H. Ciattanuga, esponente di spicco della Discaric Art, che ci ha autorizzato ad arricchire questo post con la sua opera Fiendship, lavoro sinestetico ad alta pregnanza sensoriale appartenente al suo periodo warholiano.

Dopo i dovuti ringraziamenti al monolitico Sandro Zavagno per il suo superbo lavoro in regia e all’impareggiabile Professoressa Rachele per la sua imperdibile rubrica culturale – di cui nella colonna a fianco trovate elencati i temi principali – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori – con un particolare pensiero alla nostra affezionatissima Gretel – che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 1 dicembre, come sempre alle ore 21.

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Quarta puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga - Personal Collection

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Nell’odierna puntata il rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut si è dilungato su una tematica che sembra dominare questo scorcio di inizio millennio: l’omosessualità. Il recente coming out di Tim Cook – attuale amministratore delegato di Apple – è forse l’ultimo esempio della rilevanza mediatica che viene data a questo argomento.

Fermo restando che dell’orientamento sessuale di Tim Cook – come del resto di chiunque altro, orso Bepo incluso – non ce ne può fregare di meno, dobbiamo ringraziare l’eccelso Filolao per averci regalato l’opportunità di ascoltare una sua articolata analisi di un articolo recentemente comparso sul maggiore quotidiano locale (Il futuro del turismo? Attrarre anziani e coppie omosessuali), che bene esemplifica la rilevanza data a questo tema, anche su problematiche che con esso poco o nulla hanno a che fare. Grazie, o eccelso!

Il Cavalier Codutti è apparso molto interessato a questo tema, in quanto la sua oculata gestione potrebbe essere un’opportunità per la sua nuova creatura politica, l’ormai famosa – e controversa – Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar. Sarà interessante scoprire quale sarà la linea scelta alla fine dal Cavaliere, che al momento è apparso alquanto indeciso sulla strada da seguire. Del resto per un vecchio combattente legato ai valori tradizionali del nostro amato Friuli non deve essere facile gestire queste tematiche. Coraggio, Lisandri. Rinnovati. Lasciati andare.

Potrebbe essere la poesia la strada che permetterà a Lisandri di meglio adattarsi allo Spirito del Tempo, prendendo gradualmente confidenza con aspetti del suo vissuto personale dei quali non è ancora pienamente consapevole. Come biasimarlo, del resto. La dura vita di imprenditore e di combattente friulano non deve essere stata facile. Ma l’esegesi della nuova fatica poetica del Cavaliere – Beade Zoventut – regalataci dell’eccelso Filolao sembra fornire una più ampia chiave di lettura del mondo interiore di Lisandri.

Del resto se Tim Cook non ha esitato ad utilizzare la strategia comunicativa del coming out per rinnovare l’immagine della Apple, per quale motivo Lisandri non dovrebbe utilizzare la stessa tecnica per i Prosciutti Codutti? Coraggio, Lisandri. Lasciati andare.

Per stemperare le complesse tematiche affrontate in questa puntata, ci pregiamo di arricchire questo post con un lavoro del noto artista contemporaneo friulano Kurtz H. Ciattanuga – Hope – la cui alata leggerezza siamo sicuri regalerà ai lettori momenti di profonda e vibrante armonia sensoriale. Potere della Discaric Art, movimento artistico del quale Kurtz H. è autore di spicco.

Ricordando ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 17 novembre, come sempre ringraziamo l’imperturbabile Sandro Zavagno per il suo eccelso lavoro in regia e l’impagabile Professoressa Rachele per la sua preziosa rubrica culturale – di cui nella colonna a fianco trovate elencati i temi principali.

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