Sedicesima puntata

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Photo by Kurtz H. Ciattanuga – Personal Collection

Che cosa frena il Cavalir Lisandri Codut dal realizzare i suoi bellicosi propositi di diventare il nuovo punto di riferimento della Piccola Patria, quale novello Patriarca del re-instaurato Patriarcato di Aquileia 2.0? Ahinoi, non ci è dato di saperlo. Quel che invece è certo è che l’argomento è stato a più riprese dibattuto durante l’odierna puntata di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist, l’ormai affermato cenacolo culturale condotto come sempre con magistrale competenza dall’eccelso Filolao.

Non sono mancati durante l’odierna puntata momenti di indicibile commozione, foriero – strano a dirsi – proprio il Cavalir, recatosi in devoto pellegrinaggio alla Basilica di Aquileia onde rendere il giusto omaggio e trarre fonte di ispirazione dinanzi al sarcofago contenenti i resti mortali di Marquardo di Randeck, ultimo patriarca peraltro a essere tumulato all’interno della basilica. Non osiamo pensare alle reazioni del buon Marquardo allorquando Lisandri ha inteso manifestare i suoi propositi, ma pare proprio che il sinistro scricchiolio di ossa consunte dai secoli testé colà distintamente uditosi possa essere interpretato come tutt’altro che un segno di benevolenza nei confronti dell’intrapresa del Cavaliere. Grazie, patriarca Marquardo.

Nell’attesa di presentarsi innanzi al Capitolo della Basilica onde avanzare la sua candidatura, il Cavalir ha inteso propagandare la sua iniziativa con un gesto eclatante, in questo avvalendosi della ben nota predisposizione alle imprese ardimentose – quantunque regolarmente fallimentari – molte volte manifestata dal suo ex commilitone, l’ingignir Marco Lanaro, come ben ricorderanno gli ascoltatori dell’epopea di Bandiera Bianca. E a questo punto non possiamo esimerci dal rivolgere un silente e riconoscente pensiero al leggendario Comandante Hagbard Celine, fiero condottiero che si è immolato per la libertà della nostra amata terra, sulla cui misteriosa dipartita peraltro permane fitto il mistero. Grazie, Comandante Hagbard Celine.

Che dire poi dell’ennesima perla artistica sfornata in diretta dal Cavalir per deliziare gli ascoltatori, l’haiku furlan Lament di un pastor vagabont pal Friul ? Peraltro il primo haiku palindromo della storia, ovverossia il cui testo può diventare titolo e viceversa – alla stregua dei cappotti amorevolmente risvoltati ai tempi che furono dalle delicate mani delle nostre amate nonne – preclara dimostrazione dell’ecletticità del Cavalir, che così risponde alla torma di detrattori che, inspiegabilmente, vieppiù ingrossa le sue fila. Lui, benevolente scrolla le spalle, e con inconsueta nonchalance cita una frase presa a prestito dal sommo Bardo: Siamo tutti miserabili buffoni. E siamo pure al freddo. Grazie, eclettico Lisandri.

Un sentito e caloroso ringraziamento va alla Professoressa Rachele, che nonostante l’inopinata assenza ha fatto pervenire in trasmissione i suoi preziosi Cjantonus culturai, letti stasera con rara quanto umile sagacia dall’eccelso Filolao, una volta di più confermatosi conduttore di cristallino talento e abnegazione. Grazie, inarrivabile Professoressa Rachele.

Non possiamo inoltre non innalzare un sentito peana in onore del noto artista contemporaneo friulano Kurtz H. Ciattanuga, poliedrico genio creativo ed esponente di spicco della Discaric Art. Ci inchiniamo deferenti in muta ed estatica contemplazione davanti alla sua opera visiva Hidden Triumph, che impreziosisce il post a commento dell’odierna puntata. Grazie, Kurtz H.

E un grazie particolare va esteso all’immarcescibile e monolitico Sandro Zavagno, autentico fuoriclasse riconosciuto della console di regia, sempre preciso e attento nell’amministrare la potente macchina tecnica che Radio Onde Furlane mette a disposizione dei nostri prodi. Grazie, immarcescibile Sandro.

Nel ricordare che la prossima puntata di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà eccezionalmente in onda lunedì prossimo 4 maggio come di consueto alle 21, invitiamo i fedeli ascoltatori di Radio Onde Furlane a ricercare il perduto Spirito del Tempo mantenendosi all’ascolto delle gesta dei nostri novelli Argonauti.

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Quindicesima puntata

Tapani Mononen

Tapani Mononen

Il rinnovato cenacolo culturale formato dall’eccelso Filolao, dalla Professoressa Rachele e dal Cavalier Lisandri Codut ha nell’odierna puntata accolto un ospite d’eccezione: Tapani Mononen, attore, regista e arteterapeuta finlandese che da molti anni risiede e lavora nel nostro amato Friuli. Tapani aveva già presenziato a una puntata della precedente stagione di ALLONSANFAN, nel corso della quale aveva presentato la sua poliedrica attività. In questa sede ci sentiamo di ricordare succintamente alcune delle sue molteplici attività (i laboratori teatrali, la teatroterapia, i corsi di clown), e lo spettacolo Quand’è che si diventa grandi, del quale è regista (assieme a Céline Lombardi) e attore .

Nell’odierna puntata Tapani ci ha stupito presentando la sua nuova creatura: il Centro CHA – Creative Healing Arts (Arte della trasformazione creativa), un innovativo centro culturale che con un approccio olistico intende promuovere la crescita personale e la consapevolezza. Invitiamo a visitare il sito del centro per avere maggiori informazioni sui diversificati servizi offerti. L’attività del centro comincerà ufficialmente il 9 maggio; ricordiamo che sabato 18 aprile alle ore 20.30 presso il Teatro Garzoni di Tricesimo avrà luogo lo spettacolo L’inizio, che intende presentare l’anima pulsante dell’associazione culturale. Tapani porterà sul palco la sua ultima fatica assieme ad altri quattro artisti: Stefano Andreutti (batteria) Andrea Casaccio (chitarra) Maurizio Trapani (contrabbasso) e Elina Orpana (ballerina). Non possiamo che fare i migliori auguri a questa iniziativa culturale, che “vuole testimoniare che, qualunque cosa ci sia successo nella vita, è sempre possibile farne tesoro e rialzarsi: è davvero possibile creare quello che si desidera”.

Le profonde parole di Tapani hanno avuto un immediato e positivo impatto sul Cavalier Codutti, che negli ultimi anni ha esperito avvenimenti a dir poco traumatici, a cominciare dai lunghi anni trascorsi al fianco del leggendario Comandante Hagbard Celine, battendosi accanitamente sotto la sua Bandiera Bianca a difesa dei Sacri Valori del nostro mai abbastanza amato Friuli. Eventi drammatici, i cui echi lontani continuano a riverberare effetti non sempre esaltanti per il – duramente colpito, è vero, ma mai domo – Lisandri. Ne ricordiamo uno tra i tanti: il vile assalto dell’orso Bepo, tragico accadimento ormai inestricabilmente intrecciato nella mente di Lisandri alla bieca figura di Bepi Kinski, altro losco individuo che come a tutti noto ha cercato di eliminare fisicamente il Cavaliere il 21 luglio 2014, proprio durante la puntata di ALLONSANFAN (Bepi Kinski Revenge) che vedeva come ospite Tapani (e incredibilmente assente lo stesso Lisandri). Tapani Mononem, il Cavaliere Lisandri Codut, Bepi Kinski, l’orso Bepo: un inestricabile intreccio di oscuri accadimenti sul quale gli storiografi stanno cercando di fare luce. Meno male che l’eccelso Filolao – eburneo punto di riferimento nei tetri marosi del quotidiano trascorrere degli eventi – continua a reggere con mano sicura il timone della trasmissione. Grazie, eccelso Filolao.

Dobbiamo ammetterlo: Lisandri continua ad incassare colpi durissimi (ricordiamo l’ultimo della serie: il suo vile siluramento dal direttivo della sua creatura politica – l’Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar – ad opera del losco Dimitri Stakanovaz), ma indomito persevera nel lottare per i suoi ideali e per la sua terra, il nostro amatissimo Friuli, testimoniando con i solidi fatti che “qualunque cosa ci sia successo nella vita, è sempre possibile farne tesoro e rialzarsi: è davvero possibile creare quello che si desidera”. E non importa quante volte si è caduti. Magari rompendosi tutte le ossa, circondato dalla gaia ilarità degli astanti. Grazie, Lisandri.

Non possiamo che inchinarci davanti all’ennesima idea del Cavaliere: diventare il nuovo Patriarca del Friuli e creare un nuovo soggetto civico, destinato a superare le meschine logiche politiche sottese alla precedente Accolita Indipendentisti Durazzo – Friul Libar: il Patriarcato di Aquileia 2.0. Deplorando i vinti dalla vita che – incapaci di uscire dal grigiore delle loro meschine esistenze, monche di tensioni teleologiche verso alti ideali – accusano il generoso Lisandri di megalomania, non possiamo che elogiare questo tentativo di superare il triste Spirito del Tempo – nel quale questa stanca umanità di inizio millennio razzola inane – per riportare il presente del Friuli ai fasti del suo glorioso passato, sulle orme dei grandi Patriarchi di Aquileia: Sigeardo di Beilstein, Bertoldo di Andechs-Merania, il beato Bertrando di San Genesio, Marquardo di Randeck, solo per citarne alcuni.>

A ulteriore dimostrazione del fatto che le avversità grandinanti sulla sua vita non hanno minimamente scalfito la sua ferrea volontà e la sua positiva visione del mondo – tipicamente friulana, del resto – Lisandri ci ha regalato la sua ultima fatica poetica: l’haiku friulano Tiere Furlane. Leggete e godete.

Ci sentiamo tuttavia di suggerire un umile consiglio al Cavaliere: introdurre una certa moderazione alla nuova e creativa modalità di divulgazione culturale (la simulazione di una totale ignoranza sulla cultura friulana). Capiamo che tale espediente narrativo offra all’eccelso Filolao e alla Professoressa Rachele ghiotte occasioni di acculturazione in un ambiente sanamente goliardico, ma fare finta di ignorare che i santi patroni del Friuli siano Ermagora e Fortunato ci sembra una forzatura …

Dopo avere doverosamente ringraziato il come sempre più che affidabile Sandro Zavagno per il suo mirabile lavoro in regia e la Professoressa Rachele per la sua imperdibile rubrica culturale – rubrica della quale trovate l’elenco dei temi principali nella colonna qua a fianco – ricordiamo ai nostri fedeli lettori ed ascoltatori che la prossima puntata della stagione di ALLONSANFAN – Back to the Zeitgeist andrà in onda lunedì 27 aprile, come sempre alle ore 21.

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